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COMUNICATO STAMPA
LOCALI PUBBLICO SPETTACOLO E INTRATTENIMENTO DI RIMINI E RICCIONE.
Questo comunicato stampa, organizzato dalla quasi totalità dei locali di pubblico spettacolo e intrattenimento di Rimini e provincia, si propone fondamentalmente due scopi.
1. Motivare il nostro giudizio assolutamente negativo sull’art. 6 del D.L. N. 117 del 3 agosto 2007, convertito in legge il 3/10/07, inerente il divieto di somministrare alcolici presso i soli locali di intrattenimento dalle ore 2,00.
2. Chiedere la collaborazione degli organi di informazione affinché la repentina applicazione dell’art. 6 provochi minor disagio e il minor danno possibile sia agli operatori che agli utenti.
L’art. 6 del citato decreto è stato introdotto senza nessuna approfondita discussione in parlamento e senza nessun confronto con le parti interessate, negli ultimi frenetici giorni utili per non far decadere l’intero decreto sulla sicurezza stradale, su proposta di quattro onorevoli di Alleanza Nazionale.
Colpisce esclusivamente i locali di intrattenimento culturale e spettacolare, ma non i semplici pubblici esercizi quali bar, pub, ristoranti, ambulanti etc..
Quindi, primo paradosso, non si potrà bere alcolici dopo le 2,00 solo nei locali che per legge devono garantire i più elevati livelli di sicurezza, vigilanza e sensibilizzazione. |
Lo si potrà continuare a fare tranquillamente per strada o presso esercizi a cui non vengono richieste altrettante garanzie di controllo.
Si inficia così anche qualsiasi ipotetica efficacia della misura stessa potendo chiunque continuare a bere dopo le 2,00 dove vuole escluso i locali di intrattenimento.
E’ evidente il pregiudizio del legislatore che così facendo discrimina arbitrariamente un’attività produttiva a favore di un’altra.
Non si è mai verificato che provvedimenti così drastici e di tale portata che, a torto o a ragione, danneggiano in maniera così grave un’attività imprenditoriale, - con i suoi investimenti, dipendenti, fornitori, operatori, artisti, etc. - siano resi esecutivi da un giorno all’altro senza alcun periodo indispensabile di adattamento e ammortamento per evitare la chiusura delle attività stesse.
Si colpisce un intero settore, tutti gli utenti indiscriminatamente, (guidatori e non), intervenendo sui costumi, le abitudini, le libertà di tutti con un provvedimento inserito all’interno di norme sulla sicurezza stradale, invece che affrontare la questione in maniera articolata e compiuta con una legge specifica del settore che tenga conto di tutte le problematiche e le parti interessate.
Non esiste un regolamento applicativo che chiarisca la generalità dell’art. 6. Quali le caratteristiche e l’omologazione degli etilometri? Chi sono le autorità competenti? Prefetto? Sindaco? Ministero dei trasporti? Con quali criteri si decide la chiusura se di sette giorni o di un mese? Tutti gli operatori, anche gli addetti ai controlli, concordano nel dire che la confusione è generale, ma nel frattempo i locali ne subiscono tutte le conseguenze.
Di fronte all’ approssimazione e all’ irresponsabilità del legislatore, vogliamo subito precisare che i gestori si comporteranno invece con il massimo senso di responsabilità e impegno nell’applicare fin da subito la legge, nonostante non ne vengano dati né il tempo né gli strumenti.
Con l’appoggio auspicabile di voi giornalisti e dei mezzi di comunicazione useremo tutte le nostre forze (staff, P.R., D.J., vocalist, SMS, radio etc.) per informare la clientela di questo improvviso provvedimento, anche se non si cambiano i costumi e le abitudini, specie di un paese latino, in un giorno.
Nell’invitare tutti ad anticipare l’orario di frequentazione dei locali, abbiamo deciso nei primi giorni di applicazione della legge di offrire agevolazioni a tutti quelli che entreranno entro le 24,00 e chiuderemo le liste alle ore 01,00.
In tutti i locali alle 2.00 ci saranno avvertimenti sonori che annunceranno l’inizio del divieto.
Stiamo studiando tutte le forme di intrattenimento affinchè il nostro pubblico non si riversi alle 2,00 fuori dai locali a bere e a divertirsi al di fuori di ogni controllo.
Abbiamo chiesto inoltre un incontro urgente con il Questore, da sempre attento alla sicurezza dei locali e con cui collaboriamo costantemente, per affrontare al meglio insieme le possibili problematiche che si possono sviluppare dentro e fuori dai locali con questo divieto.
RIBADIAMO LA NOSTRA RICHIESTA DI MODIFICA DELL’ART. 6 DI QUESTA LEGGE CON UN PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO CHE INTERVENGA CON L’ATTENZIONE, LA COMPLESSITA’, LA TEMPISTICA, L’ACCORDO TRA LE PARTI, NECESSARI AL FINE DI REGOLAMENTARE L’INTERO SETTORE.
CHIEDIAMO CHE L’APPLICAZIONE DELL’ART. 6 VENGA IMMEDIATAMENTE SOSPESA IN ATTESA DELL’INDISPENSABILE REGOLAMENTO ATTUATTIVO.
ASSIEME AI GESTORI DI TUTTA ITALIA, AI DIPENDENTI, AGLI ARTISTI, A TUTTO L’INDOTTO DELLA NOSTRA ATTIVITA’, PROMUOVIAMO UNA RACCOLTA DI 500.000 FIRME IN UN MESE A SOSTEGNO DELLE NOSTRE RICHIESTE.
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